Profughi in fila dal Prefetto: “Non vogliamo più il riso”

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Protesta in prefettura dei giovani maschi africani in fuga dalla guerra in Siria ospitati nel centro di accoglienza del Pime nel quartiere Santa Maria di Pisa, a Sassari.

Un centinaio di sedicenti profughi si è presentato questa mattina in piazza d’Italia, per lamentare le condizioni con cui vengono assistiti a spese dei contribuenti.

I ragazzi si sono messi diligentemente in coda davanti all’ingresso dove una funzionaria della prefettura sta raccogliendo le loro firme e le dichiarazioni con cui denunciano i problemi del centro.

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I clienti hanno consegnato anche un documento in cui sono elencate tutte le problematiche e i disagi che devono affrontare a causa, secondo la loro denuncia, delle gestione della struttura di via Solari. “Nel centro ci trattano male, come animali”, dice Sanna Camara, 18enne arrivato due anni fa dal Gambia. “Il cibo che ci danno non è buono, ci danno riso e acqua, come fa essere buono? Non ci danno abiti, dormiamo in 14 in una stanza e se qualcosa si rompe, ci chiedono i soldi per aggiustarla, c’è freddo e non c’è mai l’acqua calda”.




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