L’ultima bufala del RussiaGate: 14 trolls russi hanno ‘eletto Trump’

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Comiche russe negli Stati Uniti. Un gran giurì federale ha incriminato 13 cittadini russi e tre entità russe per presunte interferenze nelle elezioni presidenziali del 2016, durante le quali avrebbero appoggiato la candidatura di Donald Trump attraverso i social network, ha detto venerdì l’ufficio di Robert Mueller, l’incaricato speciale dell’inchiesta, a sua volta nella bufera per attività anti-Trump.

Secondo la bizzarra accusa, un’organizzazione russa chiamata Internet Research Agency, avrebbe cercato di condurre “guerra dell’informazione” contro gli Stati Uniti usando falsi individui americani e piattaforme di social media e altri media basati su Internet “sostenendo la campagna presidenziale dell’allora candidato Donald J. Trump … e denigrando Hillary Clinton”.

In pratica, anche se volessimo crederci, quello che entità americane fanno da decenni ovunque e quello che i media fanno ogni giorno. Siamo veramente alla follia, pensare che 14 individui possano influenzare una elezione attraverso i social network.

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Ma è con questa scusa che a facebook è stato imposto, anche in Italia, di cancellare decine di pagine e account in vista delle elezioni. Ad esempio, diverse pagine di Vox sono state eliminate non per i loro contenuti, ma perché gli account degli amministratori sono stati cancellati portando con loro le pagine. Motivo? Non avrebbero rappresentato persone reali. Una colossale balla e scusa per fare fuori una delle più importanti voci indipendenti sul web.

O tentare di farla fuori.

In sostanza: stanno usando la balla dei ‘russi’, per censurare la Rete.




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