Cane arrostito da profugo nigeriano, coop tranquillizza: “E’ uno squilibrato”

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Sul caso del profugo nigeriano che ha arrostito un povero cagnolino per mangiarlo, inizia il fuoco di sbarramento per sminuire quanto accaduto.

Il nigeriano che, nel Centro di accoglienza di Briatico, ha cercato di mangiare un cane dopo averne abbrustolito le carni su un fuoco improvvisato, dicono i responsabili del centro, soffrirebbe di evidenti problemi mentali, tanto da essere già stato ricoverato due volte in Tso (trattamento sanitario obbligatorio, a cui si ricorre di solito in caso di gravi disturbi psichici).

Eccoci ancora una volta al “migrante con problemi psichici”, ormai un must di tutti i crimini da loro commessi. Sgozzano qualcuno? Tranquilli, sono lo uno squilibrato. Arrostiscono cagnolini alla brace? No problema, uno squilibrato.

Peccato i media locali parlino di numerosi casi:

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Ma anche fosse vero, non cambia nulla. Anzi, rende il tutto più pericoloso: hanno scaricato in Italia un’orda di squilibrati senza controllo.

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In passato l’immigrato era ospitato nel centro di accoglienza Costabella, che sorge in prossimità della strada provinciale 522. Proprio la vicinanza all’arteria che si dipana lungo la costa vibonese lo ha indotto più volte a tentare di gettarsi sotto le auto in transito, sbucando all’improvviso davanti agli ignari automobilisti. Segnali di un disagio mentale di una certa gravità che hanno indotto i responsabili a trasferirlo nel centro di Sant’Irene, più lontano delle principali vie di comunicazione, al fine di salvaguardare la sua incolumità e quella degli altri.

Di rimandarlo in Nigeria, non se ne parla.

Si conferma, comunque, che dalla Nigeria abbiamo importato il peggio di quel Paese: scuoiatori di ragazzine e cani.




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