Reggio Emilia: il 50% degli spacciatori ha il permesso umanitario



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Profughi per il governo, spacciatori per la questura. Potrebbe sintetizzarsi così quello che sta avvenendo in tutta Italia.

L’ultimo caso a Reggio Emilia, con l’arresto de “il Cresta”, soprannome attribuitogli a causa della sua bizzarra acconciatura. Luckystar Chukwudi Mmaduka, nigeriano di 33 anni con un permesso di soggiorno da richiedente asilo, di professione spacciatore di eroina. Il suo arresto, eseguito dai carabinieri di Reggio Emilia, è solo l’ultimo di una serie di operazioni che hanno visto finire in manette, per reati legati allo spaccio di droga, cosiddetti profughi.

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A Reggio Emilia i dati dei Carabinieri parlano chiaro: il 50 per cento degli spacciatori ha il permesso umanitario. Il 90 per cento è straniero.

E l’ultimo episodio, quello del “Cresta”, dimostra il progressivo allargarsi del fenomeno. Il nigeriano 33enne, infatti, dalla base operativa ricavata in un appartamento a Sesso, in via dei Gonzaga, in orario di apertura del vicino centro commerciale Nova gestiva una remunerativa attività di spaccio di eroina bianca, meglio nota come eroina thailandese.

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