Pamela, nigeriano arrestato in sala scommesse: si giocava la paghetta da profugo

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Desmond Lucky ha fatto a pezzi Pamela insieme ad Innocent Oseghale e all’altro profugo bloccato alla stazione di Milano con la ‘compagna’, profuga anche lei.

La foto evidenzia il solito ‘migrante’ mantenuto dagli italiani: cuffiette e sfoggio della ricchezza fatta spacciando.

“Non l’ho fatta a pezzi io”, è andato ripetendo. Anche durante l’ultimo interrogatorio prima di venire liberato: “È stato lui (Innocent Oseghale, ndr), gli ha venduto l’ eroina, poi la ragazza si è sentita male e io sono scappato”.

Tutto falso. Il 22enne nigeriano richiedente asilo è stato ri-arrestato ieri per omicidio, vilipendio e occultamento del cadavere di Pamela Mastropietro, la 18enne romana fatta in venti pezzi e buttata in due trolley sul ciglio della strada.

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Inizialmente Desmond Lucky era stato indagato “solo” per spaccio di eroina. Dopo un primo interrogatorio, in cui aveva addossato ogni colpa a Innocent Oseghale, gli inquirenti gli avevano fatto il tampone salivale per ottenere il suo dna, gli avevano sequestrato vestiti e scarpe per capire se fosse stato nell’attico di via Spalato, dove i tre nigeriani hanno fatto a pezzi Pamela, e lo avevano rimesso in libertà.

Subito, il profugo era tornato nella sala scommesse dove è solito andare a giocare i soldi degli italiani e spacciando “su corse finte di cani e di auto e su partite di calcio virtuali”.

È in questa sala scommesse, frequentata da altri trenta nigeriani, presumiamo richiedenti asilo che si giocano la paghetta da profugo, che ha parlato, agli amici, del brutale omicidio di Pamela. Ha ammesso di conoscere Innocent Oseghale: “Veniva a giocare qui e mi chiedeva sempre soldi, dammi i soldi, mi diceva al telefono e io gli davo soldi”. Ma anche subito addossato sull’amico ogni colpa della mattanza.

“Innocent ha detto alla polizia che io ho tagliato madame…”, ha detto minando il gesto di tagliare un braccio in quattro parti usando una mannaia. “Io no, non sono stato – ha detto ancora – io non sono stato a casa di Innocent, non è vero quello che lui dice, io non ho tagliato madame”. Ma la procura ha dimostrato il contrario. E lo ha fatto arrestare.




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