Pamela: 2 assassini sono profughi, Ong e PD hanno mani sporche di sangue

Condividi!

Dei tre immigrati nigeriani che hanno fatto a pezzi Pamela – questo il numero finale secondo gli inquirenti – due sono profughi. Uno è la nota bestia Oseghale. L’altro è Awelima Lucky, 27 anni, fermato ieri alla stazione centrale di Milano.

Il 27enne era in compagnia della moglie, nella zona dei negozi a due passi dall’area controlli che conduce ai binari. L’africano è stato identificato da un foglio della Prefettura di Ancona, un avviso a regolarizzare la propria posizione in Italia indirizzato proprio al richiedente asilo nigeriano.

Un avviso “a regolarizzare”, solo con il PD al governo si vedono scempi del genere. E invece di chiedere scusa, manifestano. Invece di andarsene a fare in culo, si ripresentano alle elezioni.

VERIFICA LA NOTIZIA

Con sé aveva uno zaino che conteneva soldi e indumenti: era in fuga. La compagna 22enne lo aveva raggiunto da Cremona, dov’è ospitata, anche lei, in un centro di accoglienza per profughi, per seguirlo in Svizzera.

Tutti fottuti profughi. Chi li ha traghettati, siano Ong o marinaretti, ha le mani sporche del sangue di Pamela.




Lascia un commento