Feltri: “I ricchi non sono razzisti, frequentano solo i loro servitori filippini”

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Non so se i lettori hanno notato che i ricchi e anche i benestanti, cioè quelli che abitano in quartieri eleganti, non sono razzisti e neppure intolleranti con gli stranieri. Ovvio, non li frequentano, eccetto i filippini dai quali si fanno servire a puntino e che considerano indispensabili per mandare avanti le loro belle case nelle zone più chic delle città.

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I ricchi non hanno motivo, tranne la solidarietà etnica, per contrastare l’immigrazione: a loro porta servitori low-cost che possono abbassare le pretese dei lavoratori autoctoni. Per questo i veri ‘marxisti’ come il filosofo Fusaro non possono non essere contro l’immigrazione.

I muri proteggono le fasce deboli, non quelle privilegiate. Sono i pensionati e i pendolari ad usare i mezzi pubblici, non il manager di Facebook. Che anzi ha tutto da guadagnare dall’ingresso di autisti dal terzo mondo.

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