Attacco vandalico contro sede Lega rivendicato da pagina Facebook



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Attacco vandalico contro la sede della Lega Nord a Bergamo. Un atto vandalico rivendicato su Facebook da Kascina Autogestita Popolare. Il che dimostra come facebook sia al servizio dei sinistrati: si possono rivendicare azioni violente, non diffondere notizie di chi le azioni violente commette.

“Abbiamo deciso questa sera di sanzionare la sede del partito di Matteo Salvini, la Lega”, scrivono su facebook con un lungo e delirante post i vandali.

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“Ecco l’ennesimo vandalismo contro la Lega da parte delle solite, mantenute, zecche rosse. Quando il pubblico ministero Gianluigi Dettori, tre mesi fa, ha archiviato “per tenuità” lo sfigato che era stato identificato (tal Roberto Colleoni) a riempire tutta la vetrina di vernice rossa, di fatto ha dato il via libera alla serie “fate pure, contro la Lega è tutto permesso”. Quella allucinante assoluzione ha legittimato il vandalismo contro i leghisti. E come previsto, stanotte sono tornati. A sto punto:
1) perdiamo tempo a denunciare per poi farci prendere in giro dal pm buonista di turno?
2) questi sfigati se ne stanno abusivamente in un immobile okkupato del comune. Cosa vuol fare il kompagno Gori?
3) il conto per il “tenue” (ennesimo) danno lo mandiamo in piazza Dante?
4) non è che il dott. Dettori viene a darci una mano a pulire?
5) cari sfigati kompagni, tranquilli che noi non molliamo!”

IL SENATORE CALDEROLI: GESTO DELIRANTE – “Sappiamo che la mamma dei cretini è sempre incinta – commenta il senatore Roberto Calderoli, vicepresidente del Senato – ma se da sinistra si fa una campagna elettorale soffiando solo sul fuoco delle polemiche, accusando la Lega di razzismo, ecco cosa succede: stanotte a Bergamo un centro sociale che si firma ‘Kascina autogestita popolare’ ha imbrattato con la vernice la facciata della sede della Lega, rivendicando il gesto con un delirante comunicato in vecchio stile BR. È questo che vuole la sinistra? La stessa sinistra che peraltro ha taciuto ogni volta in cui hanno aggredito e picchiato sostenitori e militanti leghisti che semplicemente e pacificamente facevano volantinaggio, a Milano o altrove. Forse per la sinistra se aggredisci un leghista non sei un ‘kompagno che sbaglia’. Giorgio Gori, teorico sindaco di Bergamo anche se via da mesi per la sua campagna elettorale, non ha nulla da dire a riguardo?”.

Se noi facessimo un atto vandalico contro la sede del PD – cosa che non ci passa nemmeno per l’anticamera del cervello – e poi rivendicassimo il gesto su facebook, ci piomberebbero in casa le teste di cuoio. E’ evidente che questi teppisti rossi, che oggi manifestano a Macerata a favore dello spaccio nigeriano, hanno la protezione della magistratura e dei social network. Sono ‘antagonisti da salotto’. Teppisti rossi. Poi, si scopre, come nel caso di Brescia, che i loro genitori sono gli stessi magistrati.

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