Volontari Ong andavano ad aiutare i neri, ma una volta lì…



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Una delle piu’ grandi organizzazioni umanitarie mondiali, Oxfam, e’ sotto accusa per aver insabbiato un enorme scandalo sessuale in cui sono rimasti coinvolti i membri principali del suo staff ad Haiti dopo il terremoto che colpi’ l’isola caraibica nel 2010.

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Oxfam negli anni scorsi copri’ un’indagine interna da cui era emerso che i suoi dipendenti ad Haiti si erano resi colpevoli di sfruttamento della prostituzione: secondo il rapporto dell’organizzazione, di cui il Times e’ venuto in possesso, nello staff di Oxfam che operava nell’isola caraibica dopo il terremoto regnava una ”cultura dell’impunita”’ intorno allo ”sfruttamento sessuale e all’uso della pornografia” accompagnato da episodi di ”bullismo e intimidazioni”. Il rapporto non esclude neppure che tra le vittime degli abusi sessuali ci siano stati dei minorenni. Al termine di quell’indagine, Oxfam impose il silenzio attorno alla vicenda licenziando quattro dipendenti e lasciando che altri tre presentassero ”dimissioni spontanee”: tra loro c’era anche il direttore delle operazioni Oxfam ad Haiti, il 68enne belga Roland van Hauwermeiren; l’allora presidentessa dell’organizzazione, Dame Barbara Stocking, non volle che ci fossero ulteriori conseguenze nel timore di ”potenziali seri danni” per il lavoro e per l’immagine di Oxfam nel mondo. Il Times ricorda che Oxfam riceve ogni anno 300 milioni di sterline (quasi 400 milioni di euro) in contributi da parte del governo della Gran Bretagna ed in donazioni da parte di privati cittadini ed aziende di tutto il mondo.

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