Lega e alleati vicini a maggioranza assoluta: mancano 600mila voti

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Elezioni 2018, un sondaggio di Nicola Piepoli pubblicato dal giornale di fake news La Stampa, che quindi sottostima Lega e alleati, spiega che l’alleanza Berlusconi-Salvini-Meloni è vicina alla maggioranza assoluta dei seggi. Il numero magico è 38 per cento (il 40 fa scattare il premio di maggioranza, ma il 38 garantirebbe comunque le vittorie sufficienti nei collegi uninominali), che per alcuni sondaggi è già stato superato, e che per Piepoli è lontano ‘solo’ 600mila voti.

Vincere davvero è arrivare a un numero di seggi conquistati in Parlamento che faccia maggioranza alla camera e al Senato: 316 a Montecitorio per capirci (in realtà anche qualcuno di meno, ma questa è un’altra storia).

E alla maggioranza dei seggi alla Camera per arrivarsi non serve il 51 per cento dei voti, ne basta molto meno. A condizione però di avere molti eletti nei collegi uninominali. Questa condizione il Centro-Destra-Centro è l’unico che ce l’ha. Con la Lega fa quasi il pieno di collegi al Nord, con Forza Italia e Noi con l’Italia se la gioca contro M5S in qualche decina di collegi contesi al Sud. Né il Pd e la sua coalizione, tanto meno M5S hanno la minima possibilità di trovare nei collegi uninominali una sorta di premio elettorale che aumenti la rappresentanza parlamentare oltre la percentuale nazionale.

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Questa possibilità ce l’ha solo il Centro-Destra-Centro e coincide con la possibilità di vincere davvero. Occorre però alla coalizione Lega-Forza Italia-Fratelli d’Italia-Noi con l’Italia (quante Italie..!) una combinazione tra successo nei collegi uninominali e percentuale nazionale che per adesso non c’è. Occorre al Destra-Centro-Destra un 38 per cento nazionale in percentuale, almeno un 38 per cento.




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