Bce: ‘Aumentano immigrati in Italia, ma non lavorano’

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Aumentano i flussi di immigrazione verso Germania, Italia e Austria, ma “l’impatto sulla forza lavoro finora è rimasto limitato”. Così la Bce. Nei maggiori Paesi dell’Eurozona “gli immigrati hanno un’età media inferiore e un livello di istruzione medio lievemente inferiore rispetto ai cittadini dei paesi ospiti”. La quota di stranieri in età lavorativa (15-64 anni) è più ampia di quella dei cittadini dei Paesi stessi. Questo suggerisce “che l’aumento del numero di lavoratori più anziani all’interno della popolazione in età lavorativa sarebbe stato ancor più pronunciato senza i recenti flussi migratori”.

C’è un solo motivo per il quale l’aumento degli immigrati non incide sulla ‘forza lavoro’: non vengono a lavorare.

In effetti da ormai diversi anni, arrivano sono ‘presunti profughi’ che si fanno mantenere e quelli per ‘ricongiungimento familiare’. Insomma, importiamo parassiti.




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