Profughi contro operatori: “Non ci soddisfano”

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In particolare se la prendono con tal ‘Anastasia’: non li soddisfa

Dopo le tensioni della scorsa estate per l’arrivo di un gruppo di profughi a Roncolevà, nel comune di Trevenzuolo, oggi sono gli stessi richiedenti asilo a protestare: le condizioni in cui vivono nella casa acquistata recentemente dalla famigerata Cooperativa Verso Probo di Vercelli, quella gestita dal già segretario PD, non li soddisfa.

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I finti profughi, circa quaranta giovani maschi provenienti da Ghana, Mali, Camerun, sono scesi in strada per denunciare condizioni igieniche molto critiche, pasti scadenti e in generale una situazione che definiscono invivibile. Sotto accusa gli operatori della cooperativa, preoccupati – a loro dire – solo di guadagnare soldi sulla pelle dei richiedenti protezione internazianale.

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