Ministro Orlando visita i migranti (spacciatori?) feriti da Traini

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Il piddino e ministro abusivo della Giustizia, tal Orlando, è andato in ospedale a fare visita ai sei immigrati, che ancora non vogliono dirci se sono spacciatori o peggio, rimasti feriti da Luca Traini nella sparatoria di sabato scorso.

“Sono andato a Macerata e per questo io e la mia famiglia abbiamo ricevuto offese e minacce – ha raccontato il Guardasigilli ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital – ma sono stato cresciuto da comandanti partigiani e mi hanno insegnato che i fascisti non vanno tenuti in considerazione perché al momento buono sono sempre scappati. Non mi fanno paura”.

Vedono fascisti ovunque. E per colpa loro i Luca Traini si moltiplicheranno.

“Matteo Salvini e Silvio Berlusconi sono degli irresponsabili – tuona – dare una forma di giustificazione a un comportamento criminale e terroristico è un modo per sdoganarlo e dargli un valore politico, è un rischio enorme”.

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Poi millanta e si gloria: “Sono più gli italiani andati all’estero che gli stranieri arrivati – attacca – Berlusconi cosa direbbe se anche gli altri Paesi rimandassero indietro i nostri concittadini? I fenomeni vanno regolati, certo, ma dire che siccome Traini ha sparato bisogna mandare a casa 600 mila persone è un modo di ragionare che disonora il Paese, la Costituzione e quella che pomposamente la destra chiama ‘patria’, che è una cifra di civiltà e di valori”. Il Guardasigilli è preoccupato del fatto che Traini sia stato accolto in carcere dagli applausi degli altri detenuti: “È un segno di profonda involuzione, che segna un clima contro il quale bisogna reagire”.

Il 4 marzo mandiamo sulle montagne.




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