SALVINI SHOW: “SOGNO UN’ITALIA CHE PENSI AGLI ITALIANI”

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«L’Italia che ho in mente e che intendo costruire, quando sarò premier, è quella dei nostri nonni: laboriosa, genuina, normale, nella quale non si deve aver paura ad uscire di casa quando è sera». C’è tutto Matteo Salvini in questa frase: quello popolare e alla mano e quello che sta facendo una campagna elettorale da presidente del consiglio.

A Frosinone Salvini inaugura la sede provinciale della Lega: «Quattro anni fa ad una manifestazione in questa città eravamo in cinque. Oggi vedo centinaia di persone. Tra qualche mese non basteranno due piazze».

Quindi attacca: «L’obiettivo è mandare a casa Renzi e Zingaretti. La Lega è l’unico argine alla violenza e al razzismo di Stato, quello “contro” gli italiani. La verità è che esiste una responsabilità morale di chi ha determinato un’immigrazione fuori controllo. Il problema è semplice in realtà: chi ha diritto, può restare. I clandestini e, soprattutto, i delinquenti, no».

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«Sogno un Paese sereno, pulito, sicuro, nel quale i lavoratori non debbano accontentarsi di salari da fame. A tutti voi dico di fare una campagna elettorale Comune per Comune, strada per strada, negozio per negozio. Girerò l’Italia in lungo e in largo, come faccio da sempre. Andrò naturalmente anche a Firenze, nella tana del lupo. Perché noi non scappiamo, noi non siamo quelli che candidano la Boschi a Bolzano anziché ad Arezzo. E dovete convincere tutti a votare. Intanto perché chi non vota favorisce gli altri. E poi perché chi non vota, dal 5 marzo perde anche il diritto al lamento. Sogno un Paese normale, nel quale si pagano meno tasse e nel quale il concetto di lavoro sia diverso da quello di schiavismo. Infine, così come la Lombardia non è soltanto Milano, il Lazio non è solo Roma. E il nostro impegno deve essere quello di rappresentare le istanze delle province, dei territori, delle periferie. Vinceremo noi. E governeremo noi».




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