Arrivano i profughi, turisti disdicono prenotazioni

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Residence sul lungomare di Latina destinati all’accoglienza dei migranti. A lanciare l’allarme è Gianluca Di Cocco, esponente del centrodestra locale

“Purtroppo c’è un precedente e proviene da Eraclea, Venezia, dove una parte di un normale residence per vacanze è stato utilizzato dalla proprietà (una società immobiliare privata) per ospitare 130 migranti, tramite l’affitto a una cooperativa che ne gestisce il servizio- afferma Di Cocco in una nota – Cittadini, imprenditori del settore turistico, sono allarmati dalle notizie che pervengono sull’opportunità concreta che, dove fino alla scorsa estate c’erano dei residence affittati a turisti, dalla prossima stagione gli stessi potrebbero essere destinati ad accogliere immigrati.

Con il massimo del rispetto per chi fugge dalle guerre non si può nascondere il giudizio più negativo possibile su come ad oggi a livello nazionale si sia gestita la situazione immigrai. Ai diversi e tanti problemi che il Lungomare deve affrontare, non vorremmo che si stia ‘modificando” la destinazione turistica a campo profughi attraverso l’uso degli appartamenti per tali finalità.

Il valore degli appartamenti di un edificio occupato da decine di profughi crolla e su questo nessuno può dire il contrario, il mercato non ascolta le voci della tolleranza e del rispetto dei profughi. Alzi la mano chi a parità di costo comprerebbe casa in un edificio abitato da decine di profughi, rispetto a uno “tradizionale”. Come si può pensare che sia sopportabile un danno del genere ad una località che vive solo nel periodo estivo? Perché le persone comuni devono pagare per l’inefficienza degli organi pubblici che dovrebbero organizzare l’accoglienza in strutture adeguate? Bisogna che vengano rivisti i criteri dei bandi di gara affinchè le destinazioni non siano più una libera scelta delle cooperative affidatarie e in attesa di regole certe si blocchi la scellerata decisione di ospitate sul lungomare gli immigrati.

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Latina Mare non dimostra di essere un posto intollerante, sia chiaro. Qui nessuno alza le barricate per far sì che i migranti non arrivino. Non c’è un coro di intellettuali adulante a parole, ma insofferente a fatti. Il litorale ha sempre e solo vissuto di turismo ed è su questo settore strategico che montano le preoccupazioni, anche perché alcuni ospiti di appartamenti, già venuti a conoscenza della situazione, hanno disdetto la loro prenotazione. E l’estate 2018 è alle porte“.




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