Sentenza choc, Zingari possono occupare abusivamente perché “hanno bisogno”

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Se sei migrante o zingaro per te le leggi non valgono. Così sono stati assolti i soliti zingari abusivi, perché hanno sì occupato un terreno dove hanno eretto baracche, ma lo hanno fatto per stato di necessità assoluta.

Si conclude in modo demenziale la vicenda giudiziaria che riguarda sette rom di cittadinanza romena finiti a processo per l’occupazione di un terreno a Milano in via Cima (zona Rubattino), in cui gli imputati vivevano all’interno di baracche. L’area venne sgomberata il 15 marzo 2015 e agli occupanti fu contestato il reato di invasione di terreni ed edifici. Nulla da fare. Loro possono.

La sentenza risale al 5 dicembre 2017 ma soltanto ora sono state diffuse le motivazioni. Secondo il giudice Maria Teresa Guadagnino, è stata la situazione di gravissima emergenza, sociale ed abitativa, a giustificare «la compromissione del diritto pubblico su un’area che, di fatto, era da molti anni abbandonata». E, per il magistrato, «la valutazione comparativa tra il diritto del Comune a utilizzare l’area e i diritti primari degli imputati è certamente a favore di questi ultimi».

Lo straniero ha sempre ragione. Poi si meravigliano che venga fuori un ‘Luca Traini’. Di questo passo ne verranno fuori a migliaia.

Tecnicamente il giudice ha riconosciuto lo stato di necessità per “danno grave alla persona”, fatto rientrare nell’alveo dell’articolo 2 della Costituzione e quindi dei diritti fondamentali della persona, «fra i quali deve essere ricompreso il diritto all’abitazione».

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Quindi dobbiamo garantire la casa agli stranieri, sennò per loro è lecito erigere costruzioni abusive. E poco importa se, nella sua ignoranza, il magistrato non comprenda che la Costituzione parla di ‘cittadini’. E gli stranieri non lo sono.

Non è d’accordo con la sentenza Riccardo De Corato, ex vice sindaco di Milano e consigliere regionale di Fratelli d’Italia. «Quindi se uno è povero o, meglio, se uno dichiara di esserlo, può andare a vivere dove gli pare, anche su terreni della comunità. La difesa a oltranza di nomadi e immigrati, le corsie preferenziali, le scusanti e le agevolazioni ormai sono completamente fuori controllo nella Milano del centrosinistra».




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