LUCA TRAINI: “VOLEVO VENDICARE PAMELA” , PRESI DI MIRA SPACCIATORI AFRICANI

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“Volevo vendicare Pamela e fare qualcosa contro l’immigrazione, perché il fenomeno dell’immigrazione clandestina va stroncato”. E’ quanto ha detto nelle sue dichiarazioni spontanee davanti ai carabinieri di Macerata Luca Traini.

Al ragazzo italiano la procura contesta non solo il ferimento dei sei migranti di colore (probabilmente spacciatori) che sono stati ricoverati negli ospedali ma, anche, di aver sparato verso altri tre che non sono stati colpiti e verso altri due che, dopo aver richiesto l’intervento del 118, non si sono fatti trovare, il motivo lo capite da soli.

Traini voleva andare in tribunale e uccidere Innocent Oseghale, il nigeriano presunto assassino di Pamela Mastropietro, il cui corpo è stato trovato in due valigie, ma all’ultimo avrebbe cambiato idea e avrebbe cominciato a sparare contro gli immigrati: “Sono rimasto sconvolto dalle modalità brutali con le quali è stata uccisa Pamela – ha raccontato – e così ho deciso di fare un’azione personale. Volevo andare in tribunale e fare giustizia, volevo colpire il nigeriano ma poi ho cambiato idea”.

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Traini ha sparato verso la sede del Pd – considerato responsabile morale della morte di Pamela – e verso alcuni esercizi commerciali. Negozi che, ha detto agli investigatori, erano luoghi dove si spacciava droga. Prima di arrendersi, inoltre, il 28enne è andato nel luogo dove sono state ritrovate le valigie con i resti della ragazza: lì ha pregato, ha lasciato una scatola di proiettili vuota e una sorta di cero votivo. Poi è andato in piazza Vittoria e si è fatto arrestare sulla scalinata del monumento ai caduti.




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