Sindaco Macerata ammette: “Troppi immigrati in città”

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“Cosa è successo? Chi era razzista adesso si è armato di pistola e chi non lo era lo sta diventando”.

Il sindaco di Macerata, il PD Romano Carancini, ammette l’eccessiva presenza di immigrati in città . Ma invece di fare autocritica accusa Salvini: “È vero, ci sono tantissimi stranieri qui a Macerata, fino a qualche anno fa non era così, ma noi politici dobbiamo stare attenti ai messaggi che lanciamo. La propaganda di Matteo Salvini purtroppo sta avendo successo. Qui prima la Lega non esisteva, invece adesso sì. Poi arriva un pazzo e spara in mezzo alla strada”.

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E’ come se chi ha sparso benzina su un marciapiede accusasse dell’incendio chi passa fumando.

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Già ieri il sindaco aveva dichiarato: “L’odio e la rabbia non possono sopraffare il rispetto delle persone, che deve venire prima di tutto. Quello che sta accadendo in questi giorni in città è inaccettabile, l’odio, che non può attraversare i colori della pelle delle persone, va lasciato da parte per fare spazio alla riflessione, alla responsabilità e al ragionamento. Intendo comunque rassicurare i cittadini: Macerata è e resta una città accogliente e la violenza non fa parte del suo codice genetico. In momenti come questo la coesione sociale e politica diventa l’elemento fondamentale per rasserenare gli animi e non creare divisioni. D’altra parte, i maceratesi hanno sempre dimostrato di sapersi unire nei momenti più difficili. Sulla sicurezza in città siamo, ora e da sempre, al fianco delle forze dell’ordine, che stanno operando con indiscutibile competenza ed efficacia”.

I maceratesi sì. Ma quello che non comprendono questi politicanti è che la diversificazione etnica genera conflitto, non unione. L’integrazione non esiste:

http://identità.com/blog/2016/02/22/studio-piu-una-zona-e-multietnica-piu-i-residenti-sono-infelici/

La loro risposta alla troppa immigrazione? Più immigrazione. E allora avranno migliaia di Luca Traini.




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