Salvini: “Macerata è conseguenza invasione voluta dal PD”

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“Chiunque spari è un delinquente, a prescindere dal colore della pelle”, poi, “è chiaro ed evidente che un’immigrazione fuori controllo, un’invasione come quella organizzata, voluta e finanziata in questi anni, porta allo scontro sociale”.

Così il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha commentato l’arresto del 28enne italiano autore della sparatoria a Macerata con la quale voleva vendicare Pamela, fatta a pezzi dai nigeriani.

“Non vedo l’ora di andare al governo – ha detto il leader leghista a margine della presentazione a San Lazzaro di Savena, nel Bolognese, dei candidati della Lega – per riportare sicurezza, giustizia sociale, serenità in tutta Italia. Quindi nei termini previsti dalla legge, con la certezza della pena conto di riportare sicurezza e tranquillità nelle nostre città”.

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Luca Traini, 28enne di Macerata, era stato candidato al Consiglio comunale di Corridonia per la Lega alle amministrative di giugno. Il suo volto compare su uno dei volantini diffusi allora a sostegno del candidato sindaco Luigi Baldassarri.

“Il folle che ha sparato su cittadini inermi e contro la sede del @pdnetwork a #Macerata è un esponente della Lega candidato alle comunali 2017. Chi come @matteosalvinimi e @M_Fedriga fa l’occhiolino agli estremisti prenda immediatamente le distanze”, ha subito volteggiato l’avvoltoio Debora Serracchiani su Twitter.




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