Macerata: il Sistema ha trovato un perfetto caprio espiatorio…

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Con una tempistica ad orologeria, il Sistema ha trovato il capro espiatorio perfetto, così perfetto che sembra inventato, uscito dal libro dei sogni di una Boldrini o di un Vendola:
Un “estremista di destra fascista-leghista” che spara agli immigrati africani per strada in pieno giorno e si fa subito catturare, facendo il saluto romano al momento dell’arresto.

Si tratta di un ventottenne incesurato di Macerata, che nel 2017 fu candidato per la Lega.
https://voxnews.info/2018/02/03/macerata-luca-traini-il-28enne-candidato-per-la-lega-nel-2017/

Compiendo questo gesto avventato, frutto dell’esasperazione e quasi sicuramente di uno stato di alterazione mentale, il giovane marchigiano, oltre ad un reato, ha commesso un serio errore politico.

Le sinistre strumentalizzerano l’episodio e lo utilizzeranno per colpire chiunque si opponga, anche pacificamente, all’immigrazione incontrollata. Sono passate poche ore e Il circo mediatico si è già scatenato in tutta la sua potenza di fuoco.

Domani le prime pagine dei giornaloni benpensanti si riempiranno di articoli indignati in cui si accusa la destra di “istigare all’odio razziale contro i migranti”. 
Posso già immaginare gli editoriali in cui i vari Saviano e Gad Lerner paragonano Salvini a Goebbels.

La polizia mostrerà le foto degli oggetti trovati in casa del giovane, ben disposti su un tavolo:
“Sbatti il mostro in prima pagina”, era il titolo di un celebre film degli anni 70, che aveva per oggetto la manipolazione mediatica.

Guardate… una pistola (le armi uccidono = ulteriore stretta sui porti d’armi), un manganello, una tuta mimetica, il tricolore, la tessera della Lega e forse qualche gadget “nostalgico” proibito dalla Legge Fiano, ad esempio calendari di Mussolini, busti del Duce, gagliardetti con la scritta “boia chi molla” et cetera.

E poi ci saranno le immancabili schermate del suo profilo Facebook.

Guardate… aveva messo “Mi piace” a Salvini, alla Meloni, alla LePen, a Forza Nuova, a Putin, a Trump.

Il sindaco di Macerata organizzerà un corteo o una fiaccolata, a cui parteciperanno la Boldrini, Grasso, tutti gli alti papaveri del governo in scadenza, sacerdoti e monsignori (magari anche il famigerato Don Euro, che ha riempito le Marche di sedicenti “profughi” Nigeriani) e i responsabili delle COOP e delle ONG che lucrano sull’accoglienza.

Poi ci sarà la visita di rito dei politici in ospedale e le persone straniere ferite, indipendentemente dal loro background, dal loro status (di rifugiati veri o fasulli) e dalla loro fedina penale, otterranno un permesso di soggiorno a vita e (presto) la cittadinanza per sè stessi e per i parenti fino al quarto grado.

A costo di passare per complottista, credo che ci sia dietro qualcosa di poco limpido.

Parto da un presupposto: è relativamente facile trovare soggetti mentalmente instabili e suggestionabili, fiammiferi pronti ad accendersi, soprattutto in tempi difficili come questi.

Mi viene in mente il caso della ex guardia giurata disoccupata che la settimana scorsa, in un raptus, ha ucciso la moglie e ferito alcuni passanti a Caserta e poi si è suicidata, invocando il nome di Mussolini.
Si è trattato di un semplice e tragico caso di follia, non motivato da ragioni politiche o “razziali” (i feriti sono tutti italiani e bianchi), ma I giornali hanno molto insistito sul fatto che l’uomo fosse simpatizzante di Forza Nuova e tra tutte le foto esistenti hanno scelto proprio una in cui l’uomo era ritratto vicino alla bandiera del partito.

Oggi, con la crisi e la disoccupazione, il malessere sociale è notevolmente aumentato e la presenza massiccia e incontrollata di immigrati può scatenare una guerra tra poveri nelle aree più disagiate, nei quartieri in cui gli italiani meno abbienti si trovano a dover convivere con il “meticciato” e con il cosiddetto “arricchimento multiculturale”. 

La perdita di fiducia nello Stato, nelle istituzioni e nella Giustizia (i criminali, soprattutto quelli stranieri, sono scarcerati dopo poche ore e tornano immediatamente a delinquere) può far cedere persone esasperate o psicologicamente disturbate alla tentazione – sbagliata – di diventare un “vigilante” e di farsi giustizia da sè.

Non conosco tutti i dettagli della storia personale del ventottenne di Macerata, che afferma di avere agito per vendicare l’atroce morte della diciottenne Pamela, seviziata e fatta a pezzi da un pregiudicato Nigeriano, ma QUALCUNO potrebbe averlo istigato e spinto a commettere questo gesto.

QUALCUNO che ha tutto l’interesse a DEMONIZZARE la Lega ed i partiti che si oppongono all’immigrazione incontrollata.

Non è facile trovare le prove per dimostrarlo, ma sono quasi certo che esistano persone nemiche dei movimenti identitari (e legate a chi sponsorizza e favorisce l’immigrazione di massa) che istigano alcuni soggetti più deboli, isolati e influenzabili a compiere azioni avventate.

Lo “xenofobo che spara ai migranti” è un’arma di distrAzione di massa, l’incarnazione di uno stereotipo e una manna piovuta dal cielo per Soros, Bonino e soci.

Può darsi che il giovane marchigiano abbia agito in modo completamente autonomo e spontaneo, mosso da indignazione e da autentica rabbia per la terribile morte di Pamela, ma sarebbe opportuno indagare a fondo sulle frequentazioni di questo ragazzo, soprattutto su persone che potrebbe avere conosciuto in rete e che potrebbero averlo plagiato, spacciandosi per patrioti.

E la domanda che mi pongo è la seguente: CUI PRODEST?
A chi giova, a chi concretamente porta vantaggi il gesto?
http://www.treccani.it/vocabolario/cui-prodest/

A tale proposito vorrei citare almeno due precedenti analoghi:
Esattamente un anno fa in Canada (30 gennaio 2017) un attacco contro una moschea compiuto da un giovane di destra simpatizzante di Trump ebbe notevoli conseguenze politiche:
http://www.ilgiornale.it/news/mondo/quebec-city-assalto-moschea-6-morti-1357133.html

Il premier Trudeau, liberal di sinistra, immigrazionista e globalista, se ne servì per giustificare l’approvazione di leggi-bavaglio contro la presunta “islamofobia” e le sinistre mondiali cavalcarono l’episodio, tacciando i seguaci di Trump di estremismo e violenza e suggerendo l’esistenza di un “terrorismo cristiano” speculare e affine a quello islamico.

Un paragone assurdo e del tutto fuorviante… 
i terroristi islamici hanno compiuto migliaia di attentati nell’ultimo ventennio, uccidendo in nome di Allah decine di migliaia di persone in tutto il globo, mentre quelli “cristiani” rappresentano casi sporadici che si contano letteralmente sulle dita di una mano. Si tratta quasi sempre di individui isolati e senza il supporto di organizzazioni o stati.

Un altro episodio in parte simile si verificò negli USA nel 2015: un ventunenne squilibrato a cui un nero aveva portato via la fidanzata attaccò gli afroamericani a Charleston.
http://www.lastampa.it/2015/06/19/esteri/roof-preparava-la-strage-di-charleston-da-mesi-gLgW6ZKmQY8egv0rNXq59I/pagina.html

L’episodio servì come pretesto per l’amministrazione Obama, in calo di consensi, per mettere al bando la bandiera confederata (apparsa in una delle foto del giovane) e per condannare le tradizioni e l’eredità del Sud (ci sarebbe molto da dire sulla Guerra di Secessione; in realtà gli stati confederati combattevano più per salvaguardare la propria autonomia e per mantenere una forma di stato decentrato e federale che per lo schiavismo… ma la storia la scrivono i vincitori).
http://www.lalfiere.it/blog/1310

Questa tardiva “damnatio memoriae” di un simbolo identitario in nome della “political correctness” ebbe risvolti persino grotteschi, come la sospensione delle repliche di un famoso telefim (Hazzard) in cui l’auto dei protagonisti era decorata con quella bandiera e il divieto di vendere gadget “sudisti” su Amazon ed Ebay.
http://www.ilgiornale.it/news/mondo/bandiera-sudista-hazzard-serie-tv-messa-bando-cbs-1147414.html

E nei mesi successivi il movimento estremista e razzista afroamericano “Black Lives Matter” scatenò un’ondata di violenze senza precedenti, strumentalizzando le vittime di Charleston e attaccando cittadini bianchi e agenti di polizia.

Tornando al caso di Macerata, è ancora presto per formulare un giudizio ed è necessario attendere i risultati delle indagini.

Ma di sicuro il ragazzo che ha ferito gli africani ha – involontariamente e ingenuamente – fatto un grosso favore alle forze globaliste e immigrazioniste.
Non escludo affatto che sia stato ingannato e manipolato.

Vorrei concludere con un accorato appello a tutti i patrioti:

Le elezioni ormai incombono… l’unico modo efficace per rovesciare il Sistema è quello di sconfiggerlo nelle urne, come è accaduto nel 2016 in Inghilterra con la Brexit e in America con l’elezione di Trump e più recentemente (2017) in Austria.

NON cadete in trappola, NON fatevi persuadere da chi suggerisce il ricorso a metodi sbrigativi e violenti, NON rovinate le vostre vite compiendo gesti inconsulti e politicamente nocivi alla causa!

M.L.




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