Sommossa immigrati a Calais, armati di bastoni e pistole: feriti gravi

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Tredici feriti a Calais, nel nord della Francia, durante violenti scontri: protagonisti i migranti.

Tale l’emergenza, vere e proprie sommosse, che il ministro dell’Interno, Gérard Collomb, si è recato sul posto.

Lo scontro, che ha opposto afghani ed eritrei, è scoppiato intorno alle 15. Fonti di polizia parlano di 13 feriti di cui quattro colpiti con arma da fuoco in condizioni gravi, «tra la vita e la morte».

Gli scontri, durante la distribuzione di pasti pronti, hanno coinvolto un centinaio di migranti e poi si sono estesi in tutta la città, scatenando il panico.

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Per motivi ancora ignoti, scrive L’Express, «un centinaio di migranti armati di bastoni e pietre» ha cominciato a picchiarsi pesantemente. Non chiara la provenienza dei colpi d’arma da fuoco. Secondo La Voix du Nord, il più grave, 30 anni, ha ricevuto un colpo alla testa. In mattinata la polizia aveva proceduto a uno sgombero non lontano dalla zona della rissa. Il ministro dell’Interno, Gérard Collomb, annuncia che si recherà sul posto già da stasera «per fare il punto della situazione con il prefetto, il sindaco e gli esponenti locali. Incontrerò le nostre forze di sicurezza e di soccorso mobilitate in condizioni particolarmente difficili», precisa su Twitter.




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