Soldato decapitato a Londra, cancellato memoriale per non offendere bambini (islamici)

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Colpevole. Darren Osborne, l’uomo che si è lanciato con un furgone contro la moschea estremista di Finsbury Park, a Londra, nel giugno 2017, per vendicare le stragi di Manchester e Londra, uccidendo un musulmano e ferendone altri 12, è stato riconosciuto colpevole di omicidio e di tentativo di omicidio dal tribunale di Woolwich (zona islamica est di Londra). La stessa zona dove venne trucidato dai musulmani il soldato inglese Lee Rigsby.

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A Londra, intanto, arriva il provvedimento del “Council of Greenwich” in merito alla rimozione del memoriale in ricordo proprio del brutale assassinio del soldato Rigby. Sgozzato dai musulmani africani Michael Adebowale e Michael Adebolajo.

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Il memoriale venne spontanemente posizionato nella strada dell’assassinio, come usanza vuole in seguito a questi tragici eventi, un memoriale non ufficiale, dove i cittadini inglesi portavano periodicamente bandiere, striscioni e fiori per mantenere vivo il ricordo del martirio di questo giovane soldato. Ora, la scelta di rimuovere il memoriale dalla strada è stata giustificata dall’istituzione sostenendo che, essendoci una scuola a pochi metri, il memoriale potrebbe urtare la sensibilità dei bambini che passano per la via ogni giorno.

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Quello che però viene volutamente omesso è che il quartiere di Woolwich è, come quasi tutto l’East London, una zona a maggioranza islamica.

Dopo la rimozione non si sono fatte attendere le reazioni di diversi movimenti nazionalisti, come la Fotball Lads Alliance (F.L.A), l’English Defence League (E.D.L), accusati di aver minacciato tramite social il Council, ma che nei fatti hanno giustamente espresso sdegno e vergogna per la decisione di non mettere nemmeno una placca in ricordo di Lee, nella strada dell’omicidio, dichiarando: “Loro [il consiglio di Greenwich] si rifiutano di mettere una targa sul luogo dell’omicidio di Lee Rigby perché vogliono spazzarlo sotto il tappeto. Vogliono che le persone dimentichino. Noi non lo dimenticheremo mai“, e in seguito riposizionando bandiere, striscioni e fiori nel luogo del memoriale.

Forse è per questo che in molti, in Inghilterra, e non solo in Inghilterra, vedono in Darren Osborne un patriota.




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