Tari salatissima per chi ospiterà i finti profughi, sindaco Cdx non fa sconti all’invasione

Condividi!

Chi deciderà di ospitare migranti pagherà da sei a dieci volte la TARI: la tassa sui rifiuti. E’ questa la decisione presa dal sindaco di Tubrigo e dalla sua Giunta, che l’altro ieri hanno approvato il provvedimento.

Due i motivi: scoraggiare il business dell’accoglienza, così favorendo gli affitti ai cittadini locali; e far pagare il giusto a chi mette decine di persone in una casa e che deve pagare la tassa sui rifiuti di conseguenza.

Ha scritto il primo cittadino Christian Garavaglia sulla sua pagina Facebook “Turbigo continua a dire no agli sprechi miliardari per la gestione incontrollata dei flussi migratori di profughi. Ieri sera in consiglio comunale abbiamo approvato un forte aumento della tassa tari per chi eventualmente avesse intenzione di ospitare profughi a Turbigo”.

Secondo quanto lo stesso Garavaglia ha spiegato, il provvedimento della Giunta di centrodestra stabilisce che coloro che hanno siglato un accordo con la Prefettura per l’accoglienza di richiedenti asilo, il coefficiente per calcolare l’importo della tassa sui rifiuti, sarà equiparato alla categoria “mense”.

Immediata la protesta del Pd, per bocca del capolista alle elezioni regionali Pietro Bussolati: “sconcertante la decisione del sindaco di centrodestra di Turbigo, che fa approvare una delibera contenente l’aumento della tassa dei rifiuti per quei privati che decidono di aderire al Protocollo sui migranti. Un provvedimento razzista e inaccettabile, che ostacola il prezioso lavoro di tanti amministratori che sul tema dell’accoglienza si stanno impegnando con responsabilità e concretezza, nell’interesse dei cittadini”.




Lascia un commento