Prof attacca: «Cinque Stelle candidano un musulmano in Parlamento, gravissimo»

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«I Cinque Stelle hanno candidato un musulmano in Parlamento. Legalizziamo un immigrato a venire a casa nostra e a prendere decisioni che spettano a noi».

Una insegnante di religione di Eboli scatena con questo post la polemica dei soliti islamofili bigotti dell’accoglienza e desiderosi di essere sodomizzati dal diverso.

È così scattato il linciaggio di Maria Martino, insegnante all’istituto Matteo Ripa. La prof di religione racconta: «Ho letto questa notizia su internet e l’ho condivisa sul mio profilo Facebook».

Richiamata dai vertici della sua scuola, l’insegnante Martino nel pomeriggio è stata costretta a fare retromarcia e cancellare il messaggio, come si conviene in Arabia Saudita.

La maggioranza della mamme ha difeso l’insegnante: «Ha fatto bene l’insegnante Martino, basta stranieri in Italia e musulmani in Parlamento».

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Ma al Matteo Ripa ci sono decine di stranieri e molti musulmani che si sono lamentati con la preside: «Sono molto perplessa per quelle parole utilizzate dall’insegnante di religione. Ho appreso tardi quel messaggio perché non uso Facebook. Segnalerò l’accaduto al responsabile della Curia di Salerno che seleziona gli insegnanti di religione. Per ora non posso intraprendere un procedimento disciplinare perché non ho una contestazione ufficiale delle mamme».

No ai musulmani in Parlamento. L’Islam non è neanche riconosciuto dallo Stato italiano, tra l’altro. E non potrebbe esserlo, visto che il Corano, che è fondamentale nell’islam perché verità rivelata, viola i principi basilari della costituzione italiana.




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