CLANDESTINI FUGGONO DA CIE E DILAGANO IN PAESE, PANICO E TERRORE

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Stanotte intorno alle ore 4,00 si è verificata una incredibile fuga di massa di migranti dalla caserma Gasparro di Bisconte presumibilmente di nazionalità tunisina, che hanno seminato panico fra i residenti di Camaro S. Luigi, in quanto la fuga è avvenuta dalla via Guglielmo Saja, stradina che costeggia il muro lato sud della stessa caserma“.

È drammatica e incredibile, soprattutto alla luce dell’allarme dell’Interpol, la denuncia dei consiglieri comunali Cacciotto e Gioveni, che raccontano di essere stati allertati alle prime ore di stamattina da residenti “terrorizzati”: ”Alcuni residenti che ci hanno allertato alle prime ore di stamattina si sono terrorizzati, anche nel tentativo di richiamare qualcuno dei fuggiaschi che, scavalcando il muro perimetrale della caserma, è precipitato sulle autovetture parcheggiate a ridosso del muro! E’ stato un momento terribile – raccontano i residenti – mai avvenuto finora, con una presenza massiccia e rapida di migranti, simile (per rendere l’idea del drammatico momento) a una nidiata di topi in fuga”.

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I due consiglieri, oltre che una “grande preoccupazione” per l’episodio, esprimono anche “rammarico e disappunto rispetto agli impegni assunti in Prefettura sugli interventi strutturali e di maggior controllo a garanzia della popolazione di Camaro S. Luigi e Bisconte, di fatto disattesi”. Cacciotto e Gioveni, infatti, unitamente allo stesso assessore Santisi e ad una delegazione di residenti, nel pomeriggio del 30 ottobre scorso, avevano avuto un incontro con S.E il Prefetto dott.ssa Ferrandino con piene garanzie ricevute sul dare seguito ai predetti impegni, “ma evidentemente- dichiarano i consiglieri- a 3 mesi esatti dalla riunione, qualcosa non è andato per il verso giusto”. Pertanto i due consiglieri sollecitano il Prefetto, il sindaco e l’assessore alle politiche sociali “ad attivare tutte le procedure finalizzate a ricercare e recuperare le persone fuggite in massa dalla caserma a rafforzare e presidiare il territorio con una maggiore presenza di forze dell’ordine, ad eseguire tutti gli interventi strutturali e di adeguamento al’interno della caserma Gasparro, con particolare priorità alla realizzazione di una rete di recinzione invalicabile sopra il muro di cinta della struttura militare; rafforzare i controlli notturni fuori e dentro la caserma; rappresentare al Ministero gli ennesimi fatti incresciosi avvenuti a tutela della popolazione residente affinché si individuino soluzioni alternative e un nuovo incontro in Prefettura con gli stessi attori del 30 ottobre scorso, affinché si definisca una volta per tutte un piano di sicurezza per i residenti della zona, estremamente preoccupati per l’ennesimo grave episodio avvenuto”.




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