Riifuta di farsi visitare da medico africano, Lorenzin vuole obbligarla

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Qui è ora di rispettare i diritti individuali delle persone. Che sono insindacabili. Se qualcuno rifiuta di essere visitato da un medico ‘negro’ o ‘rosa’, sono fatti suoi. Si può condividere o meno, ma si deve accettare la scelta.

Non l’ha preso a calci, ha preso e se ne è andata. Punto. Il motivo non ci deve interessare: ognuno ha diritto a scegliere da chi farsi mettere le mani addosso. Di questo passo obbligheranno la frequentazione sessuale con i nuovi arrivati, del resto già li istruiscono con corsi di ‘approccio sessuale’.

Posted by La Provincia di Como on Sunday, January 28, 2018

Piuttosto ci chiediamo se anche il medico sia un lavoro che gli italiani non vogliono fare. E non veniteci a dire che “è italiano”. Un nero non può esserlo quanto un bianco non può essere giapponese o congolese: non è razzismo, è l’ordine naturale delle cose.




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