Capotreno di 21 anni presa a schiaffi da nigeriani senza biglietto: timpano danneggiato

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«Buongiorno, mi fate vedere il biglietto, per favore?». Non l’avesse mai detto. La capotreno – una ragazza di 21 anni – si trova davanti quattro passeggeri africani, molto probabilmente nigeriani.

Le solite risorse senza biglietto, salite alla stazione di Pisa e diretti a Lucca, che non sembrano nemmeno ascoltarla: del resto è italiana e, per di più, una femmina. Prima fingono di non capire, le rispondono in una lingua incomprensibile lasciandole intendere che non sanno l’italiano: poi iniziano a scambiarsi occhiate e sorrisetti.

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A questo punto la ragazza intima, con un certo coraggio, ai 4 di scendere. Tra insulti e risolini derisori tre scendono dal treno, mentre il quarto continua a fare resistenza. Il nigeriano (un energumeno di un metro e 90) urla e si dimena. Dalle parole passa ai fatti. Tira una spinta alla ragazza poi uno schiaffo talmente violento da procurarle danni anche all’orecchio e quindi si dà alla fuga lungo il binario. La capotreno verrà trasportata in ambulanza al pronto soccorso di Lucca dove le verranno riconosciuti tre giorni di referto. Sul caso indaga la Polfer che sta passando al setaccio le immagini riprese dalle telecamere di bordo attraverso le quali poter arrivare all’identità dell’uomo.

Non è il caso di mettere le ragazzine sui treni. Purtroppo non viviamo più in una società omogenea, ma in una giungla multietnica. Dove la parità non vale più e dove serve la violenza: nella giungla alle bestie si spara.




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