Clandestini incendiano baraccopoli, distrutta: ora gliene faremo una nuova

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Un clandestino è morto e altro due sono rimasti feriti in un incendio scoppiato la notte scorsa nella famigerata tendopoli gestita dalla mafia nigeriana a San Ferdinando, una baraccopoli nella piana di Gioia Tauro dove vivono centinaia di ‘risorse’ che lavorano nei campi al servizio delle mafie locali.

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Le fiamme, partite da un fuoco acceso dai migranti per riscaldarsi, hanno distrutto circa duecento tra tende e baracche: il rogo ha infatti avuto origine in una zona centrale della baraccopoli e poi si è immediatamente esteso al resto della struttura.

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Il prefetto di Reggio Calabria Michele Di Bari ha convocato una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per predisporre le misure necessarie a superare l’ennesima emergenza esplosa nella baraccopoli. Gliene faranno una nuova o li trasferiranno in casette: come potremmo vivere senza migranti che raccolgono gli ortaggi, saremmo costretti ad investire in tecnologie come nei paesi sviluppati, non sia mai che gli ingegneri italiani possano rimanere in Italia!

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