Profughi spacciano ai ragazzini: mamma coraggio li fa arrestare

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Spacciavano droga ai ragazzini: per cinque migranti oggi sono arrivate le misure cautelari. Due nigeriani di 35 e 28 anni sono finiti agli arresti domiciliari, mentre per altre tre persone è scattato il divieto di soggiorno in Polesine.

Si tratta di un albanese di 29 anni, di un marocchino di 19 e di un gambiano di 23 anni. L’albanese, residente a Villadose, è stato anche arrestato in flagranza di reato: in casa aveva 60 grammi di marijuana e alcuni bilancini di precisione.

L’operazione antidroga e iniziata a settembre dell’anno scorso quando una madre si è rivolta alla questura di Rovigo perché il figlio faceva uso di droga. La segnalazione della signora ha permesso alla squadra mobile di ricostruire la rete di spaccio, identificando i 5 pusher.

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Grazie all’intervento dell’unità cinofila della questura di Genova a casa degli spacciatori erano stati ritrovati hashish e marijuana. Oltre a 1.100 euro in contanti e materiale per confezionare le dosi. Al vertice della rete di spaccio c’erano i due nigeriani ora agli arresti domiciliari: due profughi domiciliati a Rovigo in attesa di ottenere lo status di rifugiati.

La loro piazza di spaccio ai giardini delle Due Torri e lungo la pista ciclabile Baden Powell. I clienti erano soprattutto minorenni.




Vox

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