Migranti, doccia negli spogliatoi delle donne e cagano a terra

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“Non se ne può più, dico davvero”: è quasi senza parole Marco Chiocchetti, presidente dell’Acf Lucchese, la squadra di calcio femminile che milita nel campionato nazionale di serie B. Il campo di allenamento delle ragazze è stato ancora una volta preso di mira dagli extracomunitari che, senza pudore né preoccupazioni, sono stati trovati a fare la doccia negli spogliatoi delle donne. Le ragazze della Lucchese, ora, hanno paura.

“E’ accaduto intorno alle ore 18,30, pochi minuti prima dell’arrivo delle nostre giocatrici – spiega Chiocchetti – e non è la prima volta. Negli spogliatoio abbiamo trovato più volte escrementi umani. E ora le ragazze hanno paura, inevitabile, visto che trovarsi degli sconosciuti nudi all’improvviso non mi pare sia raccomandabile”.

Il crescendo è preoccupante. «Abbiamo cambiato una ventina di volte i lucchetti e presentato tre denunce – aggiunge Chiocchetti – tutto inutile. Quanto ai furti, ci hanno portato via di recente, la macchinetta del caffè, il compressore, una saldatrice, un decespugliatore per tagliare l’erba. I palloni, poi, non si contano. C’è rimasto solo il trattore».

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Le effrazioni sono visibili in più punti, i container.magazzino sono stati «visitati» più volte, la rete di recinzione divelta in almeno tre zone. Il lavandino esterno agli spogliatoi spaccato. Una devastazione che fa rabbia considerando che l’impianto è uno dei pochi del popoloso quartiere «Abbiamo preparato una lettera dettagliata per il Comune, proprietario dell’impianto – annuncia il presidente dell’Acf Lucchese – per segnalare tutti gli atti vandalici che la struttura ha subìto e sta subendo. Guardi intorno, e immagini cosa può esserci la sera da queste parti…». Nell’area riservata al pubblico, nella zona opposta agli spogliatoi, tracce evidenti di bivacchi, sporcizia dappertutto, bidoni della raccolta differenziata abbandonati. Anche a S. Anna è Far West. Fuori, inclinato dal tempo e dal peso di una situazione insostenibilmente paradossale, un cartello recita: «E’ vietato danneggiare l’impianto, i trasgressori saranno puniti a norma di legge».




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