Lampedusa, Tunisini assediano chiesa: “Non potete mandarci in Tunisia”

Condividi!

Proseguono i disordini etnici a Lampedusa. Con i clandestini tunisini – ripetiamo: clandestini – liberi di scorrazzare a loro piacimento per tutta l’isola. Una cinquantina di loro continua a stringere d’assedio la chiesa madre di Lampedusa.

LAMPEDUSA: 50 TUNISINI CIRCONDANO CHIESA, TENSIONE

Molti di loro asseriscono di non mangiare da tre giorni per protesta e in diversi dicono di essersi cuciti la bocca con ago e filo di cotone bianco. In realtà:

Clandestini: come fingere di cucirsi la bocca in 4 FOTO

Esigono di essere trasferiti dalla più grande isola delle Pelagie verso le città italiane e di non essere rimpatriati. Le forze dell’ordine seguono i migranti senza intervenire rimanendo nelle vicinanze, in assetto antisommossa. Il gruppo di clandestini tunisini è a Lampedusa da diverse settimane. Questo governo di incapaci non riesce a rimpatriare nemmeno qualche centinaio di detenuti tunisini.

La rivolta era scoppiata nell’hot spot dell’isola una settimana fa. Gli ospiti, tutti tunisini, venerdì scorso erano usciti dal centro e da una collinetta avevano dato inizio ad una sassaiola verso gli uomini delle forze dell’ordine in servizio all’interno della struttura.
Un carabiniere era stato ferito alla testa in modo non grave. La protesta, in quell’occasione, aveva coinvolto oltre 250 tunisini e nel corso della mattinata 50 di loro erano stati trasferiti dall’isola con la nave di linea Paolo Veronese diretta a Porto Empedocle e poi caricati sui treni verso nord.

VERIFICA LA NOTIZIA



Lascia un commento