PAI Cuneo: “Bandite croci da sala mortuaria per non turbare musulmani”

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Ci arriva una segnalazione dal PAI, il Partito Anti Islamizzazione

Nemmeno i morti vengono lasciati in pace. Il tutto per non urtare la sensibilità dei vivi che hanno convinzioni religiose diverse da quelle su cui si è fondata questa nazione. È così che l’Azienda ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo ha rilanciato una circolare, già protocollata tempo fa, in cui si comunica che “Si porta a conoscenza dei titolari delle imprese funebri che i locali di questa azienda ospedaliera, adibiti a sala mortuaria, possono essere allestiti soltanto con fiori e candelabri, ogni altro addobbo sacro e/o funebre non è consentito“.

Insomma, il conforto per la povera persona deceduta di sapere che potrà stringere un rosario o rimanere sotto la protezione di una croce viene negato per non urtare la sensibilità di chissà quale altra religione.

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Si perché appare chiaro quale è l’obiettivo di questa comunicazione: non irritare altri esponenti di religioni e, con amarezza va detto, gli unici che fanno sentire la loro presenza sono i musulmani.

Il Partito anti islamizzazione da mesi denuncia un progressivo scardinamento delle tradizioni e della cultura italiana
ma, come ci segnalano alcuni nostri iscritti piemontesi, vedere che anche ai morti e ai loro cari viene impedito di dimostrare l’attaccamento a Dio è mostruoso. Con quale coraggio dei pavidi burocrati impediscono il conforto religioso finanche nella morte. Bene fiori e candelabri ma un’immagine della Madonna o di Gesù in croce non sono accettabili. Vergognatevi e quando la dirigente che ha firmato questa comunicazione delle vergogna e della resa sarà costretta a indossare il velo per uscire di casa si ricordi che ha iniziato con un divieto ai morti e ai loro famigliari.




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