Strage sui binari, in una foto la rotaia che ha ceduto: la vedi Del Rio?

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Forse il ministro dei trasporti Del Rio avrebbe dovuto occuparsi di binari ferroviari invece di scioperare per lo ius soli

Abbiamo infrastrutture degne dell’800. Sperperiamo soldi in quello che sapete, invece di investire in ammodernamento delle reti ferroviarie e autostradali. Se quello che stiamo spendendo per la Tav e i clandestini in hotel fosse stato speso ‘diversamente’, oggi avremmo tre morti in meno.

Da Nord a Sud ci sono binari che farebbero l’invidia dei registi di film western. E’ intollerabile, soprattutto alla luce di quante tasse versano i contribuenti e finiscono in fancazzisti e vitalizi.

Sono tre i morti accertati finora, secondo quanto risulta alla prefettura di Milano, dove è attivato il centro di coordinamento dei soccorsi per l’incidente ferroviario di Seggiano di Pioltello. Non ha trovato quindi conferma la notizia circolata tra i soccorritori di una quarta vittima. Sono state tre le vetture del regionale 10452 Cremona – Treviglio – Milano Porta Garibaldi uscite dai binari. Il treno – secondo una prima ricostruzione di Rete Ferroviaria Italiana, che gestisce l’infrastruttura – ha percorso con alcune ruote fuori dalle rotaie circa due chilometri prima che una delle tre vetture impattasse un palo della trazione elettrica e si accartocciasse. I tecnici di Rfi hanno escluso qualsiasi malfunzionamento degli scambi della stazione di Pioltello e hanno accertato un cedimento strutturale di circa 20 centimetri di binario, circa due chilometri più indietro rispetto al luogo del deragliamento. Indagini successive accerteranno se il cedimento sia stato causa o effetto del deragliamento.

Il cedimento alle rotaie, poi l’incubo. Un regionale delle ferrovie Trenord, partito da Cremona alle 5.32 e diretto a Milano-Porta Garibaldi, è deragliato intorno alle 7 a Seggiano di Pioltello. Era pieno di pendolari che si stavano recando al lavoro.

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“Il treno ha iniziato a tremare – ha raccontato uno dei passeggeri – poi uno dei convogli si è staccato”. Una tragedia senza precedenti che conta almeno tre vittime, cinque persone in codice rosso e un centinaio di feriti lievi. Escluso il malfunzionamento di uno scambio. Rfi, la società che gestisce la ferrovia, parla di un “cedimento strutturale” a un binario.

“Ci sembrava che ci fossero dei sassi sotto il treno – ha raccontato Maurizio Lanzani, un collaboratore di Rtl 102.5 – poi il convoglio si è fermato”. L’allarme è scattato alle 6.57, quando la centrale di Trenord ha perso i contatti con il treno. I pendolari stavano correndo a Milano per andare al lavoro, poi tutto d’un tratto uno schianto ha squarciato le carrozze e gettato i corpi nel vuoto. Quando sono arrivati all’altezza di Rugacesio, tra Pioltello e Segrate, i soccorritori e i vigili del fuoco hanno dovuto lottare contro il tempo per estrarre dalle lamiere alcuni passeggeri incastrati (guarda la gallery). Quello che si sono trovati ad affrontare, è una situazione senza precedenti. Dopo lo schianto alcuni vagoni si sono letteralmente accartocciati attorno ai palo della corrente elettrica.




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