Profughi senza controllo: a Trieste spacciano, a Caserta accoltellano



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I Carabinieri della locale Stazione, in quel centro, hanno proceduto all’arresto del cittadino del Gambia YAFA Alboubacar cl. 1994 domiciliato in Arienzo presso il centro di accoglienza immigrati “Mondo Solidale” di Arienzo, Caserta.

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I militari dell’Arma, a seguito della segnalazione dell’accoltellamento di un uomo all’interno della struttura, sono immediatamente intervenuti rintracciando il reo, riconosciuto quale autore del gesto criminoso. La vittima è stata medicata dai sanitari dell’ospedale civile di San Felice a Cancello, che lo soccorso per una “ferita lacero contusa avambraccio sinistro e secondo dito mano sinistra”. L’arrestato è stato trattenuto presso le camere di sicurezza dell’Arma in attesa di essere giudicato.

Intanto a Trieste venive arrestato un 24enne dedito allo spaccio: si tratta di H. E. classe 1993, nato in Kosovo, manovale, richiedente asilo politico.
Aveva alle spalle precedenti per rapina, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Nel pomeriggio del 22 gennaio 2018, gli agenti della squadra mobile, ha individuati in piazza Goldoni il giovane intento a dialogare con alcuni giovani. In seguito il gruppo si è spostato in via Baiamonti, dove si è avvicinato ad una WV Golf parcheggiata, prelevando dall’auto un involucro che ha poi infilato nella tasca del proprio giubbino.

Gli operatori hanno poi effettuato il controllo, ma questi ha tentato di darsi alla fuga, gettando via l’involucro e le chiavi dell’auto. Gli oggetti sono stati recuperati e si è verificato che la confezione conteneva oltre 100 grammi di marijuana. Perquisito il veicolo, all’interno è stata rinvenuta un’altra confezione di circa 100 grammi e un bilancino di precisione.

Nel frattempo H. E. è stato rintracciato in via Baiamonti ed è stato portato nella sua abitazione, sottoposta a perquisizione con l’unità cinofila della Guardia di finanza. H.E. è stato quindi arrestato per detenzione a fini di spaccio di stupefacenti e condotto nel carcere di via Coroneo a disposizione della Procura della Repubblica di Trieste, che coordina le indagini.

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