Ad un anno e mezzo dalla strage in Puglia nulla è cambiato, continuano a pensare ai profughi

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Era l’estate del 2016, quando un disastro ferroviario in Puglia causò 27 morti. Una strage causata dall’ottocentesca presenza di un binario unico. In quei giorni facemmo un calcolo:

Con soldi spesi per profughi in hotel 16 linee ferroviarie a doppio binario

Dopo un anno e mezzo, ovviamente, il governo ha continuato spendere soldi per i profughi in hotel – che sono anzi aumentati da allora fino a raggiungere il numero record di 200 mila – e nulla per un piano di sviluppo tecnologico della rete dei trasporti.

Intanto aumentano i biglietti dei treni, perché gli immigrati nella stragrande maggioranza dei casi non pagano, e quindi qualcuno deve pagare per loro, e i capitreno che tentano di fare rispettare la legge vengono licenziati.

Il ministro dei trasporti in questo anno e mezzo non si è occupato di trasporti, si è occupato di fare lo sciopero della fame per dare la cittadinanza, la nostra cittadinanza, agli immigrati.

Ecco, anche questi morti pesano sulla coscienza di questo governo. Il 4 marzo non devono andare a casa, devono essere annientati.




Vox

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