Davos, Merkel contro i dazi di Trump: globalisti contro populisti

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“Il protezionismo non è la risposta alle crisi che vive l’economia mondiale”, ha detto il cancelliere tedesco, Angela Merkel, al World Economic Forum di Davos. (Svizzera). “Chiuderci, isolarci, non ci condurrà verso un futuro sereno”. Merkel ha successivamente indicato l’esempio della cooperazione con l’Africa e degli accordi con la Turchia sull’emergenza migranti per affermare un rifiuto delle politiche isolazioniste e dei “muri” avanzate dagli Stati Uniti sotto la guida Trump. Per la Merkel di fronte alla mancanza di reciprocità “dobbiamo trovare risposte multilaterali”, non seguire un percorso unilaterale “che porta all’isolamento”. Non è la prima volta che l’Europa si mobilita contro i dazi caldeggiati dal presidente Usa.

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Il capo del governo tedesco ha poi esortato i colleghi europei a “forgiare un approccio comune sui temi della sicurezza, dello sviluppo e dell’economia”, sottolineando la necessità da parte del blocco Ue di dare “un segnale unico” e condiviso da tutti gli Stati membri nei rapporti con Paesi come India, Cina e Usa. Nel suo intervento, Merkel ha speso parole di apprezzamento per l’inizio di un percorso di cooperazione europeo legato alla difesa, rimarcando inoltre che occorre “rafforzare l’eurozona”. Secondo la cancelliera, che ha riconosciuto “il nuovo impulso” dato al discorso europeo dall’elezione del presidente francese Emmanuel Macron, “dobbiamo prenderci più responsabilità, dobbiamo prendere il futuro nelle nostre mani”.

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Il problema non è Trump che difende la propria economia e i posti di lavoro americani con i dazi, il problema siamo noi che non lo facciamo per la nostra economi a e i nostri posti di lavoro.
Trump non è stato eletto ‘presidente del globo’, ma presidente degli Usa, e deve fare gli interessi dei propri cittadini: questo sta facendo. I nostri non lo fanno.

C’è un unico paese che ha da perdere da una guerra commerciale e dal ritorno del protezionismo: si chiama Cina. E con lei le multinazionali che producono lì per poi esportare qui e parcheggiare gli utili alle Cayman attraverso Olanda e Irlanda. E che finanziano politici come la Merkel.