Scandalo Hera si abbatte sul PD, arresti: società finanziava feste Unità in cambio della TAP?

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Retata di funzionari Hera, l’azienda partecipata con sede a Bologna e particolarmente attiva nelle regioni rosse. Uno degli arrestati è un ex assessore PD, Roberto Gambetti, ai domiciliari per concussione e induzione indebita, già assessore ai Lavori pubblici nella giunta PD a Massa Lombarda. Con il collega Andrea Galliani, dal 2004 avrebbe preteso soldi e favori per oltre 250.000 eUro da parte di ditte appaltatrici in cambio di alcune facilitazioni nei pagamenti dei lavori effettuati: ristrutturazioni, televisori, tartufi, tablet, arredamenti, impianti di aria condizionata e antifurto.

E sponsorizzazioni per il Partito Democratico: sarebbero state indebitamente richieste e ottenute sponsorizzazioni per eventi organizzati dal PD a Massa Lombarda.
I due funzionari avevano il potere di decidere le tempistiche nei pagamenti delle aziende edili, operando nella vigilanza tecnica e contabile sui cantieri. Il comandante provinciale delle Fiamme Gialle Andrea Fiducia ha dichiarato che “la reiterazione degli episodi indica una particolare determinazione criminosa: non siamo di fronte al singolo caso ma a un sistema consolidato per acquisire vantaggi personali”.

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Gambetti, si legge nell’ordinanza a firma del Gip Antonella Guidomei, fino al 2013 aveva ricoperto la carica di assessore comunale a Massa Lombarda con deleghe a Lavori pubblici, Viabilità e Sviluppo sostenibile. Inoltre risulta rappresentante legale di un’associazione, ‘Centro di quartiere Fruges’, che ha organizzato diversi eventi con il circolo locale del Pd ‘Fernando Calamelli’. Tanto che tra i 21 capi d’accusa delineati dalla Procura, ne figurano due, entrambi però non accolti dal Gip tra i motivi della custodia cautelare, che fanno riferimento a feste Pd.

In particolare secondo i Pm, Gambetti, abusando dei poteri legati alla sua mansione in Hera, avrebbe indotto nell’ottobre 2015 il legale rappresentante di un srl cesenate impegnata in lavori per Hera a realizzare una sponsorizzazione di 1.500 euro per un evento del Pd a Massa Lombarda. Quindi nel dicembre di quello stesso anno avrebbe fatto cosa analoga – prosegue l’accusa – con un’impresa imolese, inducendo il titolare a promettere un bonifico per un evento del Pd sempre a Massa Lombarda.

Hera, non a caso, partecipa anche al progetto del nascente Corridoio sud del gas, quello della TAP tanto caro al PD.

La multi utility Hera nel settembre 2013 ha sottoscritto con Tap un contratto di fornitura di gas azero per 300 milioni di metri cubi annui e per la durata di 25 anni. Questo gas, proveniente dal giacimento di Shah Deniz in Azerbaigian, dovrebbe arrivare in Italia utilizzando il Trans Adriatic Pipeline (Tap) la cui realizzazione è fortemente contestata dalle popolazioni dei territori interessati perché devastante per le coste, le campagne e prevede la costruzione di impianti a rischio di incidente rilevante in zone densamente popolate. Dal Salento (Melendugno) il gas dovrebbe risalire la penisola per 687 km tramite la Rete Adriatica Snam attraversando la dorsale appenninica tristemente nota per la sua alta sismicità e aggiungendo ulteriori rischi alla sicurezza dei cittadini. Attraverso il contratto sottoscritto in Arzebaigian, Hera sta partecipando al business.




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