Fontana a Milano: “Dobbiamo riprenderci i quartieri da immigrati”

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«La zona di via Padova secondo molti è ormai da considerare uno stato nello stato, una zona franca dove tutto è permesso e dove la legge italiana non vale. Queste situazioni sono inaccettabili e vanno frenate prima di fare la fine di alcune periferie francesi e belghe totalmente fuori controllo».

Il leghista Attilio Fontana, ieri in sopralluogo nel quartiere con il consigliere di FI Silvia Sardone e il leghista Alessandro Morelli attacca: «C’è chi parla di moschee diffuse, noi vogliamo che la legge sia rispettata e che non ci siano luoghi che ufficialmente sono centri culturali, ma di fatto fanno altro. Occorre ripristinare il controllo e far rispettare la legge per riportare serenità e sicurezza per tutti».

La Sardone, che da consigliera di Municipio prima e comunale oggi segue da vicino le problematiche della zona, ha accompagnato Fontana agli ex bagni pubblici di via Esterle che l’ex giunta Pisapia aveva messo a bando per una moschea («oggi sono occupati da clandestini con l’appoggio dei centri sociali e scandalosamente non vengono sgomberati» aggiunge l’esponente azzurra) e in via Cavezzali, da anni fortino dell’illegalità nel disinteresse del Comune. Fontana si è poi confrontato con l’associazione dei commercianti di Via Padova, e ha visitato la Bocciofila Caccialanza.

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