Clan islamico esige 2 case popolari: “Siamo in 10, altrimenti occupiamo municipio”

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Un clan islamico che esige le case popolari degli italiani, altrimenti occuperanno il Comune. Minacciano i cugini El Khouly, a capo di due nuclei familiari egiziani. Dieci persone in tutto: quattro genitori e sei figli. Perché mica si trattengono.

«Le nostre famiglie vivevano in due appartamenti, ma non riuscivamo a pagare l’affitto per problemi economici. Io sono senza lavoro e mio cugino Atif è stato operato al ginocchio e in questo momento è in malattia. Non possiamo permetterci affitti salati. I proprietari di casa ci hanno sfrattati tutti, all’improvviso siamo rimasti in dieci senza una casa», racconta Mohamed El Khouly, uno dei due capifamiglia. Che non ha intenzione di tornare in Egitto, ed esige casa dai contribuenti italiani.

«Ci siamo rivolti ai servizi sociali – continua l’uomo – e le prime notti siamo andati a dormire in albergo. Dopo pochi giorni, il Comune ci ha trasferito a Melegnano e lì abbiamo iniziato a vivere in un solo appartamento per dieci persone. Siamo lontani da Pioltello, dove i nostri figli frequentano le scuole, però ci siamo trasferiti sperando in una soluzione definitiva. La nostra situazione non è facile: ogni giorno andiamo tutti a Pioltello per portare i bimbi più piccoli a scuola, mentre i ragazzini disabili vengono presi in carico dalla Croce Verde che li accompagna in un istituto scolastico di Cimiano. Non possono viaggiare da soli, hanno bisogno di aiuto. In questa situazione, non sappiamo come muoverci per trovare una soluzione adeguata». Ma non solo. «Sono senza lavoro, non possiamo permetterci di pagare degli affitti a prezzo di mercato, con cinque figli minori e tre disabili a carico non sappiamo come fare».

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Il 5 dicembre le due famiglie sono andate a vivere a Melegnano, in un alloggio in via Castelli gestito da una cooperativa sociale. Ma si tratta di una soluzione transitoria e, lunedì mattina, i due nuclei familiari dovranno preparare «armi e bagagli» per uscire nuovamente di casa. «Il Comune ci ha detto che garantirà un alloggio solo ai figli, ma non possono separarsi dalle loro madri, non potrebbero resistere. Lunedì si avvicina, se non ci daranno una mano saremo costretti ad andare a dormire in municipio».

Cosa ci fanno immigrati disoccupati in Italia? Perché si fanno arrivare mogli e figli di chi non ha lavoro con il famigerato ‘ricongiungimento familiare’?

Dovevano pagarci le pensioni, invece siamo noi a mantenere loro.




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