Profughi si barricano contro trasferimenti, carabinieri implorano di essere ricevuti

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Tornano a protestare i migranti ospiti nei centri d’accoglienza agrigentini. Dopo il sit-in degli stranieri di Villa Sikania, a Siculiana, che qualche giorno fa hanno bloccato la statale 115, chiedendo di essere trasferiti in altre strutture, hanno protestato oggi gli stranieri ospiti del centro d’accoglienza per sedicenti minori gestito dalla cooperativa “La Cellula”, nei pressi di via Nenni, a Favara.

Cinque di loro sono diventati maggiorenni e quindi è giunto il tempo di lasciare il centro per essere trasferiti a Palermo, anche se a dirla tutta né a Palermo né altrove ci sarebbero dei posti disponibili pronti a ospitarli. Ci sarebbe una lista d’attesa di un centinaio di persone.

A nulla è servito l’intervento degli stessi gestori del centro di accoglienza e del mediatore culturale che ha cercato di spiegare che, anche a trasferimento avvenuto, l’iter della richiesta di asilo procederà ugualmente.

Sono dovuti intervenire anche i Carabinieri di Favara, di Agrigento e del Nucleo radiomobile di Agrigento che solo dopo un po’ sono riusciti a farsi ricevere dagli ospiti che avevano occupato la struttura, impedendo l’ingresso anche agli stessi gestori.

L’intento della protesta era quello di spingere la Commissione a riunirsi per ottenere il permesso di soggiorno. Qualche malumore anche per il pocket money che i gestori della struttura non potranno più anticipare agli immigrati divenuti maggiorenni, e quindi non più a loro affidati.

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I ragazzi, ci dicono i gestori della struttura, sono stati quasi tutti sempre molto educati. Avevano anche preannunciato questo stato di agitazione che era inizialmente stato previsto per lunedì prossimo. Ieri sera poi la decisione di anticipare il tutto alla giornata di oggi, venerdì. Per gli utenti, tutti di religione musulmana, il venerdì è il giorno da dedicare alla preghiera.




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