PROFUGHI CIRCONDANO AUTO POLIZIA E LIBERANO ARRESTATO, AGENTI FUGGONO



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Guerriglia a Pordenone. Quando i poliziotti lo avevano fermato, i connazionali avevano circondato la vettura, strattonato gli agenti e, minacciandoli, erano riusciti a liberare il profugo. I poliziotti, in netta minoranza, avevano preferito desistere, ma è scattata subito un’indagine della mobile. Grazie alle testimonianze degli agenti aggrediti e alle telecamere della videosorveglianza del Comuna sono stati identificati alcuni richiedenti asilo, mentre un’altra ventina di persone è stata accompagnata in questura per accertamenti.

Questi sono i prodromi di una guerra razziale per le strade. Abbiamo un esercito di occupanti fatti entrare nel Paese con la scusa della richiesta di asilo. Quelli che fino all’arrivo del PD erano clandestini, si sono trasformati in ‘richiedenti asilo’, basta fare una richiesta. E arrivano dai Paesi più violenti del mondo, quelli che Trump definirebbe ‘cessi’. Questo è drammatico per l’ordine pubblico, soprattutto in un Paese come il nostro, dove le forze dell’ordine non possono neanche difendersi e far scendere i clandestini senza biglietto dai treni.

Negli Usa sarebbe finita con qualche decina di fancazzisti a terra. Da noi, finisce con i poliziotti costretti a fuggire. E’ tempo di riprenderci l’Italia.

Il nutrito gruppo di richiedenti asilo pachistani e afghani sono stati sottoposti nella notte di oggi, venerdì 19 gennaio, a fermo di polizia dagli agenti della squadra mobile. Il provvedimento è scattato dopo che, alcuni giorni fa, il gruppo di migranti era intervenuto a difesa di un altro richiedente asilo bloccato da una macchina della volante della polizia di Stato. Secondo quanto si è appreso, gli agenti erano giunti sul posto perché quest’ultimo, evidentemente alterato da alcol o droghe, aveva dato in escandescenze, inveendo contro i passanti.

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Profughi pakistani (perché anche gli afghani sono in realtà pakistani) che non fuggono dalla guerra, ce la portano qui: siamo ridotti così grazie al PD.

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