Islam, estremisti tunisino e algerino espulsi dallʼItalia: ne sbarcano 1.600

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Un tunisino 35enne, ritenuto un estremista islamico, è stato espulso dall’Italia dopo che le informazioni raccolte dalla Digos di Padova avevano evidenziato la sua tendenza al proselitismo. L’uomo, arrestato nel 2013 per droga, era attualmente detenuto nel carcere Due Palazzi. Da gennaio 2015 il 35enne era stato inserito nell’elenco dei detenuti da attenzionare.

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Il problema è che nel frattempo ne sono sbarcati 1.600 e altre centinaia con gli sbarchi fantasma.

Nella sua cella erano stati trovati, tra gli altri, alcuni disegni di una collezione di armi ed uno raffigurante la torre Eiffel con un angelo, tipico simbolo jahadista della morte, sulla sommità.

L’algerino è stato rintracciato sempre a Padova, casualmente, durante un controllo interforze in un bed & breakfast. Il titolare aveva omesso la registrazione delle sue generalità; controllando sulle banche dati delle forze di polizia è stato scoperto che si trattava di una persona vicina ad ambienti dell’islam radicalizzato, ed è stato a sua volta espulso.




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