Profugo tenta violenza, magistrato lo libera perché dà 1.000 euro a vittima

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Un pachistano di 49 anni, richiedente asilo, ha patteggiato lunedì una pena a 2 anni di reclusione, con il beneficio della sospensione condizionale, per violenza sessuale dopo aver tentato un approccio sessuale e di baciare sulle labbra una ragazza seduta su una panchina al Giardino Ricasoli di Udine. Il fatto è accaduto il 25 agosto 2016.

Il migrante si era avvicinato alla giovane, l’aveva abbracciata, le aveva toccato la coscia ripetutamente e dopo averla bloccata con forza l’aveva anche baciata su entrambe le guance. La pena concordata è stata disposta lunedì dal gup del tribunale di Udine.

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L’uomo ha ottenuto il riconoscimento del fatto di lieve entità e l’attenuante di aver risarcito il danno alla vittima. Alla precedente udienza aveva chiesto e ottenuto un rinvio per raccogliere la somma di circa 1000 euro da versarle.

Le donne italiane, per i magistrati, sono come puttane. Chi ha raccolto la somma? La coop che lo ospita? La Caritas?




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