Veronica Lario ricorre contro revoca assegno

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Veronica Lario non ci sta e ha presentato tramite il suo legale ricorso in Cassazione contro la sentenza della sezione famiglia della Corte d’Appello di Milano, ritenuta “profondamente ingiusta”, con cui gli è stato revocato “l’assegno divorzile” di 1.4 milioni al mese che, in base alla decisione del Tribunale di Monza, il leader di FI gli avrebbe dovuto versare. La revoca dell’assegno, secondo il provvedimento della Corte d’Appello di Milano dello scorso novembre, parte dalla “mensilità successiva alla pubblicazione della sentenza di scioglimento del matrimonio e quindi da marzo 2014”. L’atto di impugnazione è stato notificato nei giorni scorsi agli avvocati dell’ex premier che avranno 40 giorni di tempo per replicare. La Cassazione dovrà decidere se nella sentenza di secondo grado è stata applicata la legge. In caso contrario gli atti verranno ritrasmessi a Milano per un nuova causa.

Una vicenda indegna. Quello degli assegni di mantenimento, quando superano una cifra necessaria per vivere degnamente, è una oscenità: non si capisce su quali basi qualcuno pretenda di essere mantenuto a vita da un altro nel lusso. Almeno le prostitute si fanno pagare per fame.




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