Stupratore espulso 4 volte violenta donna a Bologna, sempre nella stessa via

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L’ha rifatto, sempre a Bologna. E’ il quarto arresto e il secondo stupro

Jamel Moamib, tra i 30 e i 40 anni, è arrivato in Italia nel 2008, da clandestino. Trovato, gli venne consegnato il solito demenziale ‘foglio di via’. Lui, ovviamente, lo usò come carta igienica.

Alcuni giorni dopo venne di nuovo intercettato dalle forze dell’ordine: il tunisino arrestato ma fornisce un altro nome. Dalle impronte digitali emerse un ordine di espulsione risalente al 7 maggio, provvedimento che però non venne portato a termine perché Moamib si allontanò anzitempo dal Cie di Caltanissetta. Viene emesso un altro ordine di espulsione, anche questo mai eseguito.

Infatti Jamel il 6 agosto del 2008 viene arrestato per spaccio. Ma anche stavolta nessuna espulsione: la Tunisia non lo rivuole. Moamib rimane per 60 giorni nel Cie di via Mattei a Bologna e poi viene rilasciato.

Dopo un mese, nella stessa via, tenta di stuprare una ragazzina di 15 anni: le spacca il naso, la trascina in un angolo buio e la violenta. All’arrivo della polizia, avvertita da un vicino, pesta anche gli agenti e in questura sfascia tutto.

Il giudice lo condanna a sei anni e sei mesi (con rito abbreviato e relativo sconto di un terzo della pena che la Lega vuole eliminare) per la violenza e ne decreta l’espulsione.

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Ma il tunisino non è mai stato espulso oppure è tornato con uno dei tanti sbarchi fantasma che non esistono. Così l’ottobre scorso viene arrestato di nuovo per spaccio e pochi giorni fa, sempre in via Mattei, ha tentato di violentare una donna. Ancora.

Se chiedete a noi, ‘persone’ così vanno abbattute sul posto. Non c’è alternativa.




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