Le lettere dei bambini al vescovo dei Rom: «Perché dobbiamo respirare i loro fumi tossici?»

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I cartelli con la scritta “vendesi” sui balconi dei palazzi, alle spalle un inquietante nuvolone di fumo nero. Anche i bambini del quartiere Rebaudengo hanno un nemico in casa: quei fumi tossici che da anni rendono la vita impossibile a loro e ai loro genitori.

La piccola Sara ha deciso di farlo presente, con una toccante lettera, all’arcivescovo di Torino, nonché noto protettore degli zingari, Cesare Nosiglia che da queste parti è transitato di recente. Per poi tornare nella lussuosa sede dell’Arcivescovado.

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«Perché dobbiamo sentire sempre questo odore di fumo?», chiede la piccola Sara al vescovo degli zingari. «Alcune volte, appena esco di casa, sento dei terribili odori» e ancora «sentiamo sempre la polizia, l’ambulanza: vivere così è brutto».

Vivere così è brutto. La società multietnica è brutta. Ci stanno eliminando come popolo, lo ha capito anche la piccola Sara. E tu?




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