Pulizia etnica: “Via italiani da case popolari”, anziani minacciati da migranti a Milano



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Dopo il caso dell’anziana ‘sfrattata’ da un gruppo di senegalesi:

Anziana ricoverata in ospedale, Migranti le occupano casa: “Ora è nostra”

Nel mirino dei migranti ora è finita la vicina. Vogliono cacciare gli italiani: è in corso una pulizia etnica sotto gli auspici di Sala e del PD. Una sorta di ‘moral suasion’ fatta di soprusi e violenza. Di terrore e persecuzione dei quali sono vittime gli anziani italiani circondati, in casa loro, dai migranti.

Un altro anziano pochi anni fa si ammalò e subito uno degli attuali capi del «giro» entrò in casa sua e ci rimase. L’anziano morì in ospedale. E cominciò il metodo Rosa sancendo la fine della libertà di ammalarsi. Da lì le variazioni non sono mancate così come gli annunci: oggi ad esempio è previsto un ennesimo sfondamento, il conteggio ufficiale salirebbe così a 96, e lo sanno tutti. Basta girare per il cortile e, sottovoce, la notizia passa di bocca in bocca perché qui al racket sono ormai abituati e i capi avvertono prima di muoversi. «Se provi a sottrarti al sistema ti trattano da pazzo – spiega Luigi, un ragazzo vissuto lì da sempre e a me avevano attaccato il contatore di tre famiglie: mi arrivavano bollette da 300 euro a botta». Lui si è difeso, altri hanno subito il sistema: una famiglia ha visitato l’alloggio assegnato dall’Aler, ma quando sono arrivati per prenderne possesso era già occupato. Un’altra coppia è arrivata fin da Venezia pensando di trovare una sistemazione regolare, ma quando hanno capito di essere finiti nel racket hanno preferito dormire in macchina. Sono poi stati accolti nel residence sociale «Aldo dice 26» di via Oglio. I civici peggiori sono il 36, il 66 e il 50, quello della prostituzione secondo i residenti. Persino in quest’ultimo c’è paura a parlare.

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In questi giorni consegneremo al prefetto un dossier dettagliato su come si articola il racket dichiara Oscar Strano, presidente del Consiglio di zona e animatore del Comitato Salomone Rinasce – Chi sfonda, chi riscuote, chi su occupa di riciclare sanitari, lamiere, ferri e chi fa gli allacciamenti elettrici abusivi. Così da mettere in chiaro come si vive in Trecca».

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