D’Alema: “Ripopolare Italia con immigrati”

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LeU, il partito di estrema sinistra di Boldrini attacca Fontana e difende il meticciamento. Massimo D’Alema: “Altro che essere invasi, ci stiamo spopolando, da due anni l’Italia perde 50-60 mila abitanti all’anno. Gli immigrati non sbarcano per invadere la casa di Salvini o mettere a rischio la razza, come qualcuno ha sostenuto, anzi se ne vanno, come stanno facendo gli albanesi”.

Magari se ne andassero. Sono i giovani italiani ad essere cacciati dalle proprie case, per trovare un lavoro vero che qui è solo precario. Quando perdi abitanti italiani e nel frattempo sbarcano immigrati, sì, ti stanno invadendo.

D’Alema ha annunciato, a proposito, la candidatura al Senato di Pietro Bartolo, medico fanatico di Lampedusa, famoso per aver prestato assistenza medica a migliaia di clandestini sbarcati sull’isola e poi dilagati in Italia con Tubercolosi, Scabbia e Meningite, nonché protagonista del demenziale docufilm “Fuocoammare” di Rosi.

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“Se chiudessimo le porte, come dicono i barbari, crollerebbe il sistema e il primo effetto sarebbe che non si pagherebbero più le pensioni”.

A suon di non lavorare gli si è atrofizzato l’organo atto a pensare. Ora, in un tipico rovesciamento leninista, i barbari sono gli invasi e non gli invasori. Che, ovviamente, ci pagano le pensioni. Forse la sua.

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