Ecco programma CDX, è populista: stop profughi, contante libero e rimpatri

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“Un programma per l’Italia per la crescita, la sicurezza, le famiglie e la piena occupazione”. È il titolo dei dieci punti del programma della coalizione tra Lega, FI e FdI messo a punto dal gruppo di lavoro per le prossime elezioni politiche del 4 marzo.

Il documento verrà sottoposto nei prossimi giorni all’esame dei leader per l’approvazione finale e definitiva. Alcuni stralci:

Tasse

  1. Riforma del sistema tributario con l’introduzione di un’unica aliquota fiscale (Flat tax) per famiglie e imprese con previsione di no tax area e deduzioni a esenzione totale dei redditi bassi e a garanzia della progressività dell’imposta con piena copertura da realizzarsi attraverso il taglio degli sconti fiscali.
  2. Pace fiscale per tutti i piccoli contribuenti che si trovano in condizioni di difficoltà economica.
  3. Abolizione dell’inversione dell’onere della prova fiscale e riforma del contenzioso tributario.
  4. Chiusura di tutto il contenzioso e delle pendenze tributarie con contestuale riforma del sistema sanzionatorio tributario.
  5. Introduzione del principio del divieto di tassazione in assenza di reddito (Irap, IMU, bollo auto, donazioni e successioni).
  6. Pagamento immediato di tutti i debiti della Pubblica Amministrazione nei confronti di cittadini e imprese anche con lo strumento innovativo dei Titoli di Stato di piccolo taglio.

Macchina dello Stato

  1. Riorganizzazione della macchina dello Stato secondo il principio della pari dignità fra la pubblica amministrazione e il cittadino.
  2. Taglio visibile agli sprechi mediante l’effettiva introduzione del principio dei fabbisogni e dei costi standard.
  3. Autocertificazione preventiva delle iniziative in ambito privato ora sottoposte ad autorizzazione con verifica ispettiva al termine delle opere.
  4. Chiusura effettiva di Equitalia con libertà per gli enti locali di decidere i metodi di riscossione.
  5. Abolizione del limite all’uso del contante. 

Rapporto con l’Europa

  1. No alle politiche di austerità, no alle regolamentazioni eccessive che ostacolano lo sviluppo.
  2. Revisione dei trattati europei. Più politica meno burocrazia in Europa. Riduzione del surplus dei versamenti annuali italiani al bilancio UE.
  3. Prevalenza della nostra Costituzione sul diritto comunitario, sul modello tedesco (recupero di sovranità).
  4. Tutela in ogni sede degli interessi italiani a partire dalla sicurezza del risparmio e della tutela del Made in Italy, con particolare riguardo alle tipicità delle produzioni agricole e dell’agroalimentare.

Lotta alla povertà

  1. Azzeramento della povertà assoluta con un grande piano di sostegno ai cittadini italiani in condizione di estrema indigenza allo scopo di ridare loro dignità economica.
  2. Aumento delle pensioni minime.
  3. Estensione delle prestazioni sanitarie.
  4. Raddoppio dell’assegno minimo per le pensioni di invalidità e sostegno alla disabilità.
  5. Incentivi all’inserimento dei disabili nel mondo del lavoro.
  6. Azzeramento della legge Fornero e nuova riforma previdenziale economicamente e socialmente sostenibile.
  7. Codice delle norme a tutela dei diritti degli animali domestici e di affezione.
  8. Piano straordinario di riqualificazione delle periferie, restauro delle coste e dei siti di interesse monumentale anche attraverso la “sostituzione edilizia”.

IMMIGRAZIONE

  1. Lotta al terrorismo.
  2. Ripresa del controllo dei confini, blocco degli sbarchi con respingimenti assistiti e stipula di trattati e accordi con i paesi di origine dei migranti economici.
  3. Piano Marshall per l’Africa.
  4. Rimpatrio di tutti i clandestini.
  5. Abolizione dell’anomalia solo italiana della concessione indiscriminata della sedicente protezione umanitaria mantenendo soltanto gli status di rifugiato e di eventuale protezione sussidiaria.
  6. Introduzione del principio che la difesa è sempre legittima.
  7. Adeguamento ai parametri medi occidentali degli stanziamenti per la Difesa.
  8. Carabinieri e poliziotti di quartiere e estensione dell’esperimento “strade sicure” con impiego delle forze armate per la sicurezza delle città.
  9. Tutela della dignità delle forze dell’ordine e delle forze armate con stipendi dignitosi, dotazioni adeguate di personale, mezzi e tecnologie adeguati al contrasto del crimine e del terrorismo,
  10. inasprimento delle pene per violenza contro un pubblico ufficiale,
  11. revisione della legge sulla tortura.

Una buona bozza, anche se mancano proposte serie per la tutela dell’ambiente che, coma sappiamo, è fondamentale nella visione identitaria.

Sull’immigrazione ottimo volere eliminare la protezione umanitaria, una forma bizzarra per garantire l’Asilo a chi non ha il diritto di ottenerlo. Ma sarebbe il caso di eliminare anche quella sussidiaria e stilare, ogni anno, una lista di Paesi sicuri dai quali non si accettano richieste di asilo: basta farsi prendere per il culo da Senegalesi, Bengalesi e Nigeriani.

VERIFICA LA NOTIZIA

Manca però un punto che deve permeare tutti i punti: Prima gli Italiani. Serve una legge nazionale che imponga la primazia dei cittadini su tutti i servizi e tutto il welfare sociale. Case popolari, asili nido e sussidi. E un’altra che imponga alle aziende di offrire lavoro ai disoccupati italiani, prima di rivolgersi agli immigrati.

Chi metterà questi punti, sarà degno del voto.




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