Prete fa affari d’oro con i profughi, auto prende fuoco

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Forse è stato un atto divino di ‘autocombustione spontanea’

I carabinieri indagano per il rogo dell’auto del prete che fa affari d’oro con un centro accoglienza per migranti in una riserva naturale di Genova. E’ andata distrutta la Fiat Punto utilizzata da don Mario Pieracci, gestore del centro accoglienza di Belpiano di Borzonasca, in val d’Aveto. Le fiamme hanno danneggiato anche la legnaia dell’abitazione del prete.

I profughi nell’oasi naturalistica a spese dei contribuenti

Il fuoco è stato spento dai vigili del fuoco di Chiavari. Le indagini sulle origini del rogo sono state avviate dai carabinieri della locale stazione di Borzonasca e della compagnia di Lavagna. Si ipotizza che l’incendio possa essere di origine dolorosa anche se non si esclude il corto circuito visto che la vettura è molto vecchia. In passato don Pieracci era stato criticato e minacciato con delle scritte per la gestione del centro di accoglienza di migranti Oasi di Belpiano.

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